Geografia

“Era nell’alta Mesopotamia – che da mille anni si chiama Kurdistan- il giardino di Eden. In questa terra nascono il Tigri e l’Eufrate, che con il loro affluenti rendono verdi e profumate le valli. Soltanto nell’Alta Mesopotamia, tra tutte le terre conosciute nei tempi della Bibbia, c’era tanta abbondanza di acque e quindi tanta vita animale e vegetale. Dalle montagne scendono mille ruscelli e torrenti che precipitano in cascate e sugli altipiani l’acqua si raccoglie in grandi e piccoli laghi. Nell’Alta Mesopotamia - attuale Kurdistan - si trovano rocce dalle forme fantastiche e grotte ospitali, terre fertili, campi, pascoli e prati, coperti in primavera prima di narcisi e poi di mille altri fiori. I fiori erano usati nelle sepolture fin dal Paleolitico e risale ad epoche remote l’arte dell’apicoltura. Dalla grande varietà di erbe, fiori, piante, radici e alberi le donne ricavavano i primi farmaci, la prima arte medica del mondo. Verdi e folte erano le foreste di media e alta montagna, con alberi di innumerevoli specie, da legname e da frutta. Dalle uve coltivate sui pendii assolati si faceva il vino. Senofonte lo aveva saccheggiato durante la ritirata dei suoi Diecimila attraverso quelle montagne, e lo trovava squisito. Valli e montagne, rocce e montagne, rocce e foreste erano l’habitat di diverse specie animali. Leoni, tigri, linci, pantere insieme a daini, cervi, orsi, cinghiali, lupi, volpi, sono protagonisti delle fiabe del folclore kurdo e vengono raffigurati ancora oggi nei tappeti kilim. Tra gli animali domestici, pecore, capre, onagri, asini, muli e cavalli. Secondo gli zoologi, il cavallo arabo deriva dal cavallo kurdo, l’unico in grado di impennarsi a 90 gradi. Perfino le varie razze di cani hanno origine dal cane dell’Alta Mesopotamia, detto anche cane kurdo, da cui derivano il pastore tedesco e il pastore old english. sulle montagne, aquile, falchi, pernici, nei corsi d’acqua, salmoni e trote. L’ecosistema era completato da molte specie di piccoli animali, tassi, talpe, topi, pipistrelli, gatti selvatici, ricci.Questa era l’Alta Mesopotamia, il giardino di Eden. Era perché dalla fine della prima guerra mondiale settant’anni di etnocidio hanno distrutto l’ambiente naturale in cui si radicava la sua civiltà agricolo-pastorale, deportato e strminato milioni di persone, raso al suolo i villaggi, disperso testimonianze archeologiche e storiche e proibito una lingua e una cultura millenarie"

Da "I fuochi del Kurdistan" di Laura Schrader

Il termine Kurdistan letteralmente significa "Paese dei Kurdi", un territorio montuoso, geograficamente unitario di circa 500 mila Kmq. I Kurdi di lingua e di razza sono indoeuropei; la maggioranza sono Musulmani, ma ci sono anche Cristiani, Ebrei e Yazdi. La regione si estende tra il Mar Nero , le steppe dell’Alta Mesopotamia, l’Anti-Tauro e l’altopiano iranico.
Il Kurdistan non è uno Stato, non ha status legale, è un territorio di frontiera, ai margini di quattro mondi culturali, etici e politici da sempre antagonisti: arabo, persiano, turco, russo. 
E’ diviso tra Turchia, Iran, Iraq e Siria. Si estende in lunghezza per 900 km, in larghezza varia tra i 200 e i 700 km, si innalza in media per 1000 m sul livello del mare, il punto più alto è la cima del monte Ararat (5168 m).  In Kurdistan vi sono numerosi fiumi: i più famosi sono il Tigri e l'Eufrate che nascono nei territori kurdi della Turchia. Altri come i fiumi Zeb grande e Zey piccolo nascono rispettivamente in Turchia ed in Iran ed il Kizil Uzan in Iran. I laghi più grandi sono il Lago di Van in Turchia e il Lago di Urmia in Iran. Il clima va dal caldo arido al freddo nordico. 
Il Kurdistan è ricchissimo di risorse naturali ed è tra le regioni dotate di maggiore autosufficienza economica del Medio Oriente per la presenza di acqua e petrolio. Nel Kurdistan dell'Iraq viene estratto un 65% del petrolio iracheno, nella parte del Kurdistan turco sono presenti ferro, gas naturale, oro, carbone, alluminio, nel Kurdistan iraniano viene estratto un 35% del petrolio che esporta l'Iran. La zona è molto fertile per l'agricoltura e l'allevamento del bestiame.